don Sandro: il nuovo a.e. del gruppo Campi Salentina 1

Don Sandro D’Elia: “Noi sacerdoti siamo missionari, non dobbiamo mettere radici”

CAMPI SALENTINA – Ha avuto luogo, giovedì 06 settembre 2012, la presentazione di don Sandro D’Elia alla comunità parrocchiale di Campi Salentina.

Il salone del centro catechistico è diventato improvvisamente troppo stretto, ed incapace di accogliere la comunità parrocchiale di Campi, all’arrivo del parroco uscente don Gerardo Ippolito e del successore alla guida della Cattedrale, don Sandro D’Elia.

Alla presentazione erano presenti tutte le realtà parrocchiali: associazioni ed aggregazioni laicali. In prima fila, fazzolettone di gruppo al collo, l’AGESCI di Campi Salentina: il gruppo scout intitolato a Pasquale Licci che conta al proprio interno 120 soci, tra educandi ed educatori.

Una realtà, quella scout, che ha colpito positivamente don Sandro il quale ha poi confidato, a margine della presentazione, che nutre profonda curiosità ed ammirazione per il metodo educativo scout e che in passato, circa sei anni fa, aveva tentato un esperienza scout a Merine, nella parrocchia che ha guidato per ben 11 anni, ma con poco successo per il numero ridotto di adulti educatori.

E poi la battuta di un giovane capo scout: “Don Sandro, farai i campi con noi?”, fulminea la risposta del già amato, da tutti, nuovo parroco: “Andiamo insieme a Santiago di Compostela!”.

Oltre ad una delegazione di adulti scout, erano presenti i ragazzi dell’Azione Cattolica, il gruppo di preghiera “Padre Pio”, la Fratres, Caritas, Gruppo Famiglie, i quattro cori della collegiata, la compagnia teatrale parrocchiale “La Coira”, i rappresentati dei quartieri di Campi, le catechiste e tutte le realtà che gravitano intorno alla parrocchia e che in questi tre lustri di guida di don Gerardo hanno trovato spazio e massima espressione, ciascuno secondo i propri talenti.

Don Gerardo ha presentato al prossimo parroco, che lascerà Merine il prossimo 15 settembre e che durante la celebrazione presieduta da s.e. mons. Domenico D’Ambrosio diventerà parroco della Parrocchia Santa Maria delle Grazie, il volti ed i nomi della parrocchia.

Un intervento a tutto campo, quello di don Sandro, che non ha tralasciato di esprimere quali sentimenti accompagnino questo avvicendamento: dispiacere di lasciare una comunità, quella di Merine, dopo 11 anni insieme, dopo avere “lottato, demolito e costruito”. “Ma il sentimento che accompagna il dispiacere” – ha continuato don Sandro – “è la gioia di abbracciare una comunità parrocchiale così tanto ricca e variegata”.

Ha inoltre precisato che ogni avvicendamento implica una discontinuità perché diversi sono i parroci, diversi sono gli uomini, diverso è il contributo che ognuno può dare alla comunità.

Sebbene don Gerardo sia stato per lui colui che l’accolto nella Fede come padre spirituale del seminario maggiore di Molfetta e sebbene entrambi provengano da una formazione parrocchiale molto simile (entrambi sono nati a Novoli), don Sandro ha sottolineato come siano due persone diverse, con una visione molto vicina della Chiesa, ma due sacerdoti distinti.

Da queste premesse è partito un invito al confronto con chiunque viva la Parrocchia per guarire gli eventuali mal di pancia che potrebbero venire.

Il nuovo parroco ha anche accennato all’incontro di Luglio avuto con il Pastore della Chiesa di Lecce il quale gli prospettava una “nuova soluzione”: la parrocchia di Campi Salentina. La risposta non poteva essere più “missionaria”: eccomi! E poi ha spiegato il perché: “Noi sacerdoti siamo missionari, non dobbiamo mettere radici”.

Le radici, invece, le ha messe la Fede in quest’uomo di 45 anni che già dagli occhi emana una contagiosa simpatia ma anche, e soprattutto, tanta voglia di fare.

E’ un sacerdote dalle spalle larghe, dalle scarpe da lavoro e dai braccialetti etnici al braccio. Un lavoratore instancabile della vigna del Signore: lo Spirito Santo avrà, di certo, un occhio di riguardo per Campi.

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