Giulio Cesare Uccellini, KELLY di Vittorio Cagnoni

Giulio Cesare Uccellini - KELLYEnte e Fondazione Baden sono lieti di annunciare l’uscita del nuovo libro: Giulio Cesare Uccellini – KELLY, Il “Bad Boy” dello Scautismo Italiano.

Dopo il best-seller “Le Aquile Randagie” e il volume monografico “BADEN – Vita e pensiero di Mons. Andrea Ghetti”, Vittorio Cagnoni ci consegna una splendida biografia di Kelly, il leggendario Capo delle Aquile Randagie!

Il libro è stampato in 1.000 COPIE, e come di consueto viene proposto in PROMOZIONE al puro prezzo di costo (5 euro + spedizione) a quanti lo richiederanno ENTRO IL 4 MARZO.

Per saperne di più clicca qui:
http://aquilerandagie.it/kelly

Il ritratto di un Capo che ha consacrato la vita all’educazione dei giovani, lasciando una traccia indelebile nella storia dello Scautismo e della Resistenza al fascismo.
Un testo appassionante, corredato da oltre 300 fotografie e documenti, dedicato specialmente a tutti  i Capi Scout italiani, di ieri e – soprattutto – di oggi.

DOPPIA PROMOZIONE: in abbinamento al libro di KELLY è possibile acquistare quello “gemello” di BADEN al prezzo eccezionale di 10 euro

Richiedi le tue copie

One thought on “Giulio Cesare Uccellini, KELLY di Vittorio Cagnoni

  1. Il libro ha una buona scorrevolezza, e le vicende di Uccellini rendono bene lo spirito da fratellanza universale che c’era nel primo scautismo, una comunità di fratelli che s’impegnano veramente ( e dunque vi dedicano la vita) per un mondo migliore. Con la convinzione di riuscirci e di riuscire, alla fine , a sconfiggere i malvagi (v. vicenda delle Aquile Randagie).

    Tanto è lo spaesamento di Kelly quando, dopo la guerra e la rinascita dell’ASCI, riassume che quel mondo granitico scout tanto granitico poi non è, e questo non lo accetta. E’ lui che ha ricevuto l’IPISE dalle mani di Baden-Powell, nel 1937 (profetiche le sue parole sulla guerra che si avvicinava). Ma viene praticamente messo in disparte. In fondo, potremmo dire a tanti decenni di distanza, che la morte gli evita spettacoli ben peggiori, e che lui muore come un cavaliere solitario e bellissimo che accetta il suo sacrificio nella lotta. E la risposta ad una lettera di Baden dopo 5 anni ha anche il sapore di un testamento. Con Kelly se ne va una visione eroica dello scautismo, che non tornerà mai più.

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