“Ponti e non muri”, il nostro impegno di educatori

“Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35)

L’AGESCI ribadisce che tutti gli atteggiamenti che dividono e ostacolano l’accoglienza e l’integrazione, non sono coerenti con l’ispirazione evangelica dei valori scout.

I capi educatori si impegnano con l’adesione al Patto associativo “a qualificare la nostra scelta educativa in senso alternativo a quei modelli di comportamento della società attuale che avviliscono e strumentalizzano la persona umana […]. Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento […]”

In questo tempo di emergenza sociale, l’edificazione del Bene Comune impegna l’Associazione a concentrare le forze su ragionamenti educativi e politici, che riportino al centro la dignità umana e la sua inviolabilità.

L’AGESCI testimonia il senso evangelico dell’accogliere, educando i ragazzi e le ragazze alla relazione personale nello spirito della reciprocità, contribuendo attivamente a creare contesti aperti all’accoglienza.

“Ponti e non muri“ #daLampedusalBrennero e la presenza attiva dei Gruppi sui territori sono gli esempi della quotidiana e concreta testimonianza dell’Associazione.

Donatella Mela e Ferri Cormio, Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo, p. Davide Brasca

La Capo Guida e il Capo Scout, I Presidenti del Comitato nazionale, l’Assistente Ecclesiastico Generale

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