Un abbraccio alla Zona, Marco Gabriele

marcolinoCari capi e cari fratelli,
vorrei condividere con voi la gioia e l’inquietudine di queste ore.

Da quando, per amore e per lavoro, ho fatto la valigia anziché lo zaino, ho allontanato il mio gruppo e la mia zona.

Da qualche ora ho intrapreso una nuova strada, un nuovo gruppo e, quindi, una nuova zona.

Conservo il più intimo dei ricordi e la più tenera gioia che mi ha visto servire la Zona Lecce Adriatica: in questo tempo, quindi, dopo al gruppo Campi Salentina 1, il pensiero più sincero va alla mia zona che mi ha formato capo e quadro.
Conservo, e faccio mia, la carica, l’esperienza, la tenacia, le delusioni, le lotte, le conquiste di ogni singolo incontro, programma, relazione, assemblea.
Conservo, con impervia nostalgia, ogni post-incontro passato a bere, mangiare e scherzare da fratelli ma anche passato al freddo, davanti al cancello dell’allora sede, a commentare – instancabili – l’esito di quanto vissuto.

Da qualche ora ho messo al collo il fazzolettone del gruppo Rutigliano 1 perché credo che il più bel modo di “lasciare il mondo un po’ migliore” sia soddisfare i bisogni dei ragazzi che il Signore ci affida nei luoghi più impensati.
Da più di un anno vivo questo territorio, ho scelto di servirlo, per cambiare, cambiarlo e cambiarmi.

Ho scelto di continuare a servire in AGESCI e l’AGESCI con la carica e determinazione che ognuno di voi mi ha dato: insieme!

Prego il Signore per ciascuno di voi, per i vostri gruppi, per i vostri bambini, ragazzi e giovani, per i vostri Assistenti.
Vi porto con me, nella Zona Bari Sud, nell’intimo della preghiera, chiedendo al Signore che possa concederci la felicità che sogniamo di dare ai nostri ragazzi.

Ringrazio il Signore per avermi fatto compagno di Strada di Antonio, Lory, Pasquale, Rosy, Sara, Riccardo, Angelo, Stefano, Fabrizio, Emanuela, Lorenzo, Paola, Antonio, Ester, Angela, Carmine, Teresa, Enzo… e di tutti i capi gruppo e capi con i quali abbiamo condiviso ansie e sorrisi del nostro servizio.

Vi voglio bene,
Marco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *