Una bruttissima notizia

fiocco-nero-lutto-disoccupato-suicida-guspiniCon le lacrime agli occhi e con un profondo dolore nel cuore vi comunichiamo che, purtroppo, Rita Muci  è venuta a mancare all’affetto di tutti, parenti, amici e scout della nostra zona, della regione e del nazionale.

Una persona estremamente dolce, cara, sensibile, amica di tutti.

Una capo che ha fatto la storia della nostra zona.

Una capo che è stato di esempio per tanti di noi, che ci ha formati e fatti crescere sotto la  sua costante testimonianza di persona di fede.

Un punto di riferimento sicuro, per i capi, per la zona, per il regionale per gli allievi che negli innumerevoli campi scuola ha incontrato e formato.

Una umile capo di quelli che sanno scrivere e fare la storia associativa, nell’assoluto riserbo e discrezione.

Siamo sicuri che l’ultimo messaggio scritto dal  Baden Powell è, anche e soprattutto, per i Capi come Rita.

“… guardate il lato bello delle cose e non il lato brutto. Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Procurate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto del vostro meglio. Siate preparati così a vivere felici e a morire felici”.

Rita ha vissuto pienamente nello  spirito di questo messaggio.

Il Gruppo Nardò1 ha organizzato per questa sera alle ore 21.30 una veglia di preghiera a casa di Rita (sulla strada che da Nardò porta verso Santa maria al Bagno – contrada Cenate). I funerali sono domani alle ore 15,00 c/o la Chiesa dell’Immacolata (centro storico vicino la Cattedrale).

Sia la veglia che i funerali, chi vuole partecipi in uniforme.

Il comitato di zona Lecce Adriatica

6 thoughts on “Una bruttissima notizia

  1. Ho avuto il piacere di incontrare Rita poco più di un mese fà.
    Era da tanto che non la sentivo…è stata lei a cercami e a volermi vedere; quel pomeriggio diedi senso al tempo , a quel famoso tempo che scorre inesorabilmente e che a volte ci fà dimenticare l’essenza delle cose importanti.
    Un incontro tra vecchie amiche, compagne di strada, intriso di ricordi che riaffioravano negli sguardi di entrambe, tristi ma ricchi , nonostante tutto, di speranza.
    Un berretto rosso le copriva il capo, non ero abituata a vedere Rita senza la piega perfetta della sua capigliatura, mi facevo coraggio a non mostrarle il mio immenso dolore; le parole, i consigli , gli insegnamenti suggeriti con la sua naturale dolcezza e umiltà mi rilassarono a tal punto da non farmi accorgere che il sole tramontava. Andai via consapevole di aver dato alla mia grande maestra di vita scout , un abbraccio caldo , immenso , ma l’ultimo…lo sapevo.
    Conserverò di lei la leggerezza del suo essere grande e piccola nello stesso tempo, porterò nel cuore il suo calore di donna materna , il suo sorriso e il suo sguardo intelligente colmo di fede, grazia , e bontà.
    “Cara Paola, siamo fatti per vivere e non per sopravvivere”…le sue ultime parole che echeggeranno in me per sempre.
    Grazie a te Rita, per esserci stata nella mia vita e per avermi donato ore preziose della tua esistenza, possa il Signore accoglierti e ricompensarti per quello che tu meriti .

  2. Le nostre strade si sono incrociate una ventina di anni fa e ne abbiamo percorso assieme un bel tratto nella formazione capi.
    Il suo sorriso, la sua semplicità, la leggerezza del suo discorrere non velavano la profondità del suo pensiero, anzi lo esaltavano.
    E’ stata, per me, maestra di virtù.
    E così come abbiamo condiviso la fatica della strada e la gioia del bivacco, ora condivideremo la preghiera.

  3. CIAO, RITA!!!

    Ho un vuoto devastante
    che mi squarcia il petto
    e un urlo lancinante
    che freno, io, e rigetto.

    Non renderebbe onore
    al viver tuo composto,
    a quel silente Amore
    c’hai sparso, al piglio “tosto”

    con cui hai fatto fronte
    al tempo brutto o bello:
    tu, forte e dolce ponte

    a unir ogni fratello,
    dolcissimo sorriso
    che invidio al Paradiso.

    Rita, Amica mia.
    vorrei riuscire a scriverti un affettuoso saluto, fragrante come il pane che mille volte abbiam spartito; leggero come l’immancabile sorriso che mi donavi ad ogni nostro incontro.
    Vorrei saper trovare vocaboli, accenti, suoni e ritmi per imbastire un ban o una canzoncina mimata delle nostre, solo per te, e fare un salto, una buffa espressione, un giro su me stesso e poi darti la mano come mille volte l’hai data tu a me, incontrare i tuoi occhi e ridere, ridere di gusto, fino ad aver mal di pancia. Il miglior modo, credo, per dirti ciao, per onorare i tanti indimenticabili momenti di servizio o di puro diletto che ci hanno visto insieme. Vorrei… ma non ci riesco!!!
    Oh, se sapevi trovare le parole giuste in ogni situazione e con ogni persona! Le sceglievi illuminandole col tuo chiaro rigore morale, rivestendole della tua sconfinata serenità, proferendole con la tua voce dolcissima ma ferma: mai una nota di rabbia o risentimento o un pregiudizio! Da te solo un grande Amore da “mettere in circolo” e una grande fedeltà al metodo e alla promessa.
    Vorrei… perdonami Rita, ma a bocca aperta fatico a contenere un urlo profondo che mi preme dallo stomaco contorcendomi le budella. Un solo urlo alto, intenso, lungo a “spurgare” questo violento dolore. Non ho lacrime, non singhiozzi, solo questo voler urlare al cielo lo smacco d’un furto non rimpiazzabile, soprattutto per me. Ho passato tre anni a bere dalla tua fonte l’acqua che disseta l’anima, a invidiare quella profonda maturità, quella pacata autorevolezza frutto di una fede robusta ed incarnata. Tre lunghi, meravigliosi anni, su e giù per il Salento, a promuovere e sostenere un corretto sviluppo dello scoutismo. Chilometri e chiacchiere e risate e diluvi e nebbia da tagliare con il coltello: tu col naso appiccicato al parabrezza, io con la testa fuori dal finestrino, miope indecente, occhiali offuscati dalla guazza facendo avanzare la macchina passo d’uomo mentre io mi sbracciavo nel dire: “Destra! Sinistra!”.
    Una sera di quasi estate, mentre tornavamo dopo aver visto un gruppo sperso nel capo, con un cielo terso trapunto delle sue stelle migliori hai fermato l’auto e al mio sguardo stupito hai detto: “Totò, questo spettacolo è una meraviglia che val la pena godersi!”. Non so quanto siamo rimasti lì, fermi in silenzio, col naso in su e una pace che pian piano dilagava nel cuore. E’ questa pace che ora soffoca il mio urlo con la certezza che ogni volta che tirerò su il naso a godermi le stelle, incontrerò il tuo sorriso, Rita, e nel mio cuore, sereno, rinnoverò il mio affetto e il GRAZIE per il dono della tua Amicizia.
    Ciao Rita, porta il mio saluto a B.P.

    Salvatore “Totò” Quagnano

  4. Mi unisco a tutto ciò che è stato detto di Rita e aggiungo….ti ho conosciuto ai tempi della zona lecce unica ed eri responsabile di zona insieme a Michele Pecoraro …mi hai avviato nel campo della formazione a partire dai primi approcci, quelli per extrassociativi, ricordo condividevi con Antonio Capoccia la responsabilità di capi-campo in quel di Castro… gli staff di preparazione campo in casa tua…ti ho sempre ammirato per le tue qualità di capo e per la forte fede che ti accompagnava sempre; ogni gesto ogni parola scaturiva dalla consultazione della Bibbia che avevi sempre a portata di mano; poi la divisione della zona ci ha fatto fare strade parallele e mi chiedevo sempre come stavi…oggi, ho appena appreso, della tua “partenza” ….buona strada Rita il tuo cammino leggero e sicuro ti porterà ad incontrare il Padre, quel Padre nostro che più volte abbiamo recitato insieme con le mani strette per far passare ad ognuno il calore che ci hai sempre messo nelle cose che facevi…buona strada.
    Salvatore

  5. Cara Rita,le lacrime che scendono incontrollate alla notizia della tua partenza per il viaggio definitivo, possano irrigare e rendere ancora più fertile la grande eredità che lasci in ciascuno di noi. Mi sono sentito sempre onorato di aver condiviso con te una parte del mio cammino in associazione; la tua saggezza prevaleva sempre, senza alcuna fatica nel confronto e nelle decisioni da prendere.
    Eri e resterai testimone autentico di un servizio educatico reso con autorevolezza, colma di dolcezza unita alla serenità che trasmettevi
    a tutti. Vorrei dire un Capo di altri tempi!
    Restano impresse nella memoria esperienze, momenti, attività, dialoghi, confronti, sofferenze condivise.
    Ora, cara Rita, hai terminato la tua corsa ma non solo hai conservato salda la fede, ma hai fatto germogliare frutti in quanti hanno avuto la gioia e la fortuna di camminare accanto a te e che sono in attesa di riabbracciarti nel Cielo.

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